Bonus colonnine 2026: come funziona, requisiti, importi e installazione

Che cos’è il bonus colonnine elettriche 2026?
Il bonus colonnine elettriche consiste in un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili per l’acquisto e la posa di colonnine elettriche domestiche di ricarica, sia in un’abitazione privata sia in un condominio.
Puoi ottenere fino a 1.500 euro se sei un privato e fino a 8.000 euro nel caso di un condominio.
Il bonus colonnine domestiche è promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Invitalia e rientra tra gli incentivi per la ricarica delle auto elettriche destinati a favorire la diffusione delle infrastrutture di ricarica private.
La dotazione prevista per il 2026 è di 15 milioni di euro, mentre la misura, prevista nel programma pluriennale per il settore automotive definito con il DPCM dello scorso giugno, prevede complessivamente 68 milioni di euro fino al 2030, così suddivisi:
• 15 milioni di euro per il 2026;
• 15 milioni di euro per ciascuna annualità dal 2027 al 2029;
• 8 milioni di euro per il 2030.
1. Chi può richiedere il bonus colonnine 2026?
Il bonus è destinato alle persone fisiche residenti in Italia e ai condomini e non alle imprese e ai professionisti.
Se sei un privato e hai intenzione di installare una colonnina di ricarica o una wallbox per la tua auto elettrica, puoi richiedere il contributo previsto dalla misura.
Le domande per il bonus colonnine domestiche 2026 possono essere presentate dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026 fino alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027.
2. Il bonus colonnine 2026 è retroattivo?
Se hai già installato la tua colonnina di ricarica, puoi richiedere il contributo anche per un intervento già concluso, purché l’installazione sia stata completata nel periodo compreso tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026 e siano rispettati tutti gli altri requisiti previsti dall’agevolazione.
Come detto sopra, gli incentivi per le colonnine elettriche prevedono risorse anche per le annualità successive.
Per gli anni dal 2027 al 2029 saranno ammesse al contributo le infrastrutture installate nel periodo compreso tra l’1 gennaio e il 31 dicembre della rispettiva annualità.
Per il 2030, invece, l’installazione della colonnina dovrà essere completata entro il 31 marzo 2030 per poter accedere al contributo.
3. Quali spese copre il bonus colonnine
Il contributo non riguarda soltanto l’acquisto del dispositivo. Il bonus wallbox e colonnine può infatti coprire diverse spese direttamente collegate alla realizzazione dell’infrastruttura di ricarica.
Tra le spese che possono beneficiare del contributo rientrano:
• l’acquisto della colonnina di ricarica o della wallbox;
• la posa in opera e l’installazione dell’infrastruttura di ricarica;
• gli impianti elettrici necessari all’installazione;
• le opere edili strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento;
• i dispositivi per il monitoraggio dell’infrastruttura di ricarica;
• le spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi;
• i costi per la connessione alla rete elettrica tramite l’attivazione di un nuovo punto di prelievo (POD).
4. Quali colonnine e wallbox possono beneficiare del bonus
Non tutte le infrastrutture di ricarica possono accedere agli incentivi per la ricarica delle auto elettriche. Le colonnine e le wallbox devono rispettare specifici requisiti per poter beneficiare del contributo.
In particolare, le infrastrutture:
• devono essere nuove di fabbrica;
• devono essere di potenza standard;
• devono rispettare i requisiti minimi previsti dall’articolo 4 della Deliberazione ARERA n. 541/2020/R/eel e successive modifiche;
• devono risultare incluse, alla data di presentazione della domanda, nell’elenco ufficiale dei dispositivi di ricarica domestica pubblicato dal GSE;
• devono essere installate in Italia e in un’area nella piena disponibilità del beneficiario;
• devono essere realizzate a regola d’arte e accompagnate dalla dichiarazione di conformità prevista dal D.M. 37/2008.
Inoltre, per le persone fisiche, la colonnina o la wallbox deve essere destinata esclusivamente all’uso privato e non può essere accessibile al pubblico. Lo stesso principio vale per i condomini, dove l’infrastruttura deve essere destinata all’utilizzo collettivo dei condòmini e non essere accessibile al pubblico.
5. Come richiedere il bonus colonnine
La domanda per ottenere il bonus colonnine va presentata attraverso l’area personale del sito Invitalia. L’accesso alla piattaforma avviene tramite SPID, CIE o CNS.
Dopo aver effettuato l’accesso alla propria area personale, occorre selezionare l’incentivo “Bonus colonnine domestiche” e completare la procedura prevista.
Per terminare la domanda è inoltre necessario disporre di un indirizzo PEC attivo.
6. Installazione di colonnine di ricarica con GMT Project
GMT Project opera dal 1999 nel settore dell’impiantistica e dell’efficientamento energetico, con esperienza nella progettazione e realizzazione di impianti elettrici civili e industriali. Possiamo essere il punto di riferimento affidabile tutto ciò che di elettrico c’è nella tua abitazione.
L’installazione di una colonnina o di una wallbox può inoltre essere valutata all’interno di un progetto energetico più ampio, integrandola, quando opportuno, con soluzioni come impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.
Contattaci per avere maggiori informazioni sull’installazione della tua colonnina elettrica, su come acceder al bonus e per qualsiasi informazione su impianti elettrici, impiantistica fotovoltaica ed efficientamento energetico.
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